Pensione anticipata (ex pensione di anzianità): requisiti e domanda all’INPS
La pensione anticipata consente di lasciare il lavoro prima dell’età prevista per la pensione di vecchiaia, a condizione di aver maturato il requisito contributivo richiesto. Dal 2012 ha sostituito la pensione di anzianità.
La possibilità di accedere alla pensione e la relativa decorrenza dipendono dalla storia assicurativa, dalla gestione previdenziale di appartenenza e, in alcuni casi, dal tipo di attività svolta.
I funzionari del Patronato Inca ti aiutano a verificare la posizione assicurativa e, attraverso l’EcoCert, a controllare la contribuzione e la maturazione dei requisiti. Una volta verificato il diritto, i funzionari dell’Inca provvedono alla trasmissione della domanda telematica all’INPS.
L’assistenza del Patronato INCA è gratuita.

Cos'è la pensione anticipata
La pensione anticipata è una prestazione INPS che, nella forma ordinaria, si ottiene soprattutto in base agli anni di contributi maturati, senza dover raggiungere un’età minima. Riguarda lavoratori dipendenti, autonomi, iscritti alla Gestione Separata e, secondo le rispettive regole, iscritti ad altre gestioni previdenziali.
Se hai versato contributi in più gestioni, i periodi non sovrapposti possono in molti casi essere valorizzati con il cumulo gratuito. Prima di scegliere come procedere è utile esaminare l’intera posizione assicurativa: versamenti mancanti, contributi esteri, riscatti e periodi figurativi possono incidere sul diritto e sulla data di decorrenza.
Pensione di anzianità e pensione anticipata
L’espressione pensione di anzianità è ancora molto usata nelle ricerche e nel linguaggio comune. Oggi, per la prestazione ordinaria basata sul requisito contributivo, il riferimento è la pensione anticipata. La valutazione va comunque fatta sulla situazione personale, perché esistono regole specifiche per chi rientra interamente nel sistema contributivo, per i lavoratori precoci e per alcune attività gravose o usuranti.
La pensione anticipata non coincide con la pensione di vecchiaia. Quest’ultima richiede normalmente un’età anagrafica minima e un requisito contributivo pari a 20 anni. Se vuoi verificare questa alternativa, consulta la pagina dedicata alla pensione di vecchiaia.
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Il servizio è gratuito
SCADENZA
60 giorni prima della cessazione del rapporto di lavoro o della maturazione del requisito

Requisiti per la pensione anticipata nel 2026
Per la pensione anticipata ordinaria, nel 2026 il requisito contributivo generale è il seguente:
Non è previsto un requisito minimo di età per questa forma di pensionamento. Per i soli lavoratori dipendenti del settore privato, inoltre, resta necessario perfezionare almeno 35 anni di contribuzione utile, al netto dei periodi di malattia, disoccupazione o prestazioni equivalenti. La decorrenza è soggetta alle finestre previste dalla normativa e può variare in base alla gestione previdenziale.
Dal 2027 i requisiti contributivi saranno interessati dagli adeguamenti previsti dalla normativa. La data di cessazione del lavoro deve quindi essere individuata sulla base della propria situazione contributiva e della normativa vigente al momento della maturazione dei requisiti.
La verifica dell’estratto conto contributivo è fondamentale: la posizione assicurativa può presentare elementi complessi o periodi che richiedono specifici approfondimenti. Per questo è opportuno affidarsi a operatori esperti per verificare la contribuzione, i requisiti e la corretta decorrenza della pensione.
Lavoratori con contributi solo dal 1996
Chi ha effettuato il primo accredito contributivo dal 1° gennaio 1996 può conseguire la pensione anticipata ordinaria con i medesimi requisiti contributivi previsti per i lavoratori con contribuzione al 31 dicembre 1995 (come riportato nella tabella soprastante). In alternativa, se ricorrono tutte le condizioni previste, il lavoratore può accedere alla pensione anticipata contributiva con almeno 64 anni di età, almeno 20 anni di contribuzione effettiva e un importo minimo della pensione stabilito dalla legge, variabile per le lavoratrici madri.
La contribuzione effettiva e il conseguimento dell’importo soglia richiedono una verifica puntuale della posizione assicurativa. Inoltre, non tutti i periodi di contribuzione figurativa sono utili per il raggiungimento del requisito previsto per la pensione anticipata a 64 anni e gli importi soglia sono soggetti ad aggiornamento.
Finestre di accesso
Dal perfezionamento dei requisiti contributivi, la pensione anticipata non decorre immediatamente, ma è previsto un periodo di attesa, che varia in base alla tipologia di lavoratore:
- 3 mesi per i lavoratori dipendenti del settore privato, gli autonomi, i parasubordinati e i dipendenti delle amministrazioni statali;
- 5 mesi nel 2026 per i dipendenti del settore pubblico non statale. Il periodo di attesa salirà a 7 mesi nel 2027 e a 9 mesi dal 2028.
Per i lavoratori del settore scolastico sono previste regole specifiche: la pensione anticipata decorre dal 1° settembre dell’anno in cui viene maturato il requisito contributivo.
Cumulo dei contributi e casi da valutare
I periodi assicurativi maturati in gestioni diverse non devono essere automaticamente lasciati separati. Il cumulo gratuito può consentire di utilizzare periodi non coincidenti per raggiungere il requisito contributivo, se ricorrono le condizioni previste. In alcune situazioni va confrontato anche con la ricongiunzione della posizione assicurativa, che segue regole e costi diversi.
Per chi ha iniziato a lavorare in giovane età, svolge attività gravose o usuranti, possiede contribuzione estera oppure ha versamenti in una cassa professionale, le regole possono essere diverse. Anche le uscite dal mondo del lavoro per i lavoratori precoci Quota 41 e Quota 103 seguono requisiti propri. Serve quindi una verifica puntuale prima di presentare le dimissioni volontarie e la domanda di pensionamento.
Pensione anticipata o pensione di vecchiaia
Generalmente, la pensione anticipata è una soluzione da valutare per i lavoratori con carriere contributive continue e che hanno maturato oltre 40 anni di contributi.
Nel 2026, la regola generale per la pensione di vecchiaia prevede 67 anni di età e almeno 20 anni di contributi. Per chi ha iniziato a versare dal 1996 sono previste condizioni aggiuntive legate all’importo della pensione; esistono inoltre deroghe e regole particolari. Per tutti i dettagli, leggi la guida sulla pensione di vecchiaia INPS.
Questo riepilogo serve a orientare la scelta tra le due prestazioni. I requisiti completi della pensione di vecchiaia, comprese le deroghe, sono trattati esclusivamente nella relativa pagina di servizio.

Documenti necessari per avviare la pratica
- Documento d’identità in corso di validità e codice fiscale del richiedente;
- Codice fiscale del coniuge e dei familiari a carico;
- Estratto conto certificativo EcoCert emesso dall’INPS;
- Per i lavoratori dipendenti che non hanno ancora cessato l’attività lavorativa dipendente e che intendono presentare le dimissioni: una busta paga recente e l’indirizzo PEC del datore di lavoro;
- Coordinate bancarie o postali (codice IBAN) intitolate al richiedente per l’accredito dell’assegno pensionistico.
L’elenco proposto può variare in base alla gestione previdenziale di appartenenza e alla situazione lavorativa individuale. Ulteriori indicazioni vengono fornite dagli operatori Inca nel corso della consulenza, sulla base della specifica posizione assicurativa.

Scarica l'elenco dei documenti

Domande frequenti sulla pensione anticipata
Quanti anni di contributi servono per la pensione anticipata?
Nel 2026, per la pensione anticipata ordinaria servono 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne e 42 anni e 10 mesi per gli uomini. Per alcuni lavoratori che si trovano in determinate condizioni, il requisito contributivo può essere ulteriormente ridotto: per maggiori dettagli, consulta la guida sulla pensione per i lavoratori precoci.
Per la pensione di anzianità serve un’età minima?
La pensione di anzianità è la denominazione con cui viene spesso indicata la pensione anticipata. Per la forma ordinaria non è previsto un requisito anagrafico minimo: conta il requisito contributivo. Per chi ha iniziato a versare contributi dal 1996, esiste inoltre una specifica forma di pensionamento che prevede requisiti anagrafici e contributivi propri e ulteriori condizioni per l’accesso.
Devo smettere di lavorare per ricevere la pensione anticipata?
Per i lavoratori dipendenti è necessaria la cessazione del rapporto di lavoro. Questo vincolo non opera nello stesso modo per il lavoro autonomo e parasubordinato. La verifica va eseguita prima di presentare le dimissioni telematiche, perché decorrenza e compatibilità con l’attività lavorativa dipendono dalla prestazione richiesta.
Posso usare contributi versati in gestioni diverse?
In presenza delle condizioni previste, il cumulo gratuito consente di unire periodi non coincidenti maturati in più gestioni. La convenienza e l’applicabilità vanno controllate, caso per caso, rispetto alla posizione contributiva individuale.
Quando è preferibile la pensione di vecchiaia?
Se non si raggiunge il requisito contributivo per la pensione anticipata, oppure se la soluzione più adatta dipende dall’età, occorre valutare la pensione di vecchiaia. La pagina dedicata spiega requisiti ordinari, deroghe e i casi di accesso del sistema contributivo.
Quando decorre la pensione anticipata?
La decorrenza della pensione anticipata non coincide necessariamente con la data in cui maturi i requisiti. I tempi possono variare in base alla gestione previdenziale e alla tipologia di lavoro svolto. Per il personale della scuola sono previste regole specifiche.
Fai domanda con il Patronato Inca Lombardia
Prenota un appuntamento presso la sede Inca più vicina. I funzionari del Patronato Inca Lombardia controllano i contributi, valutano pensione anticipata, cumulo e decorrenza, quindi trasmettono la domanda all’INPS. Puoi anche richiedere assistenza tramite DigitaCGIL o trovare una sede sul sito Inca Lombardia.