Assegno Unico Universale: importi, requisiti e come fare domanda

Sostenere le spese per la crescita e l’educazione dei figli è un impegno quotidiano significativo per ogni famiglia. Per dare un aiuto concreto a tutti i genitori, lo Stato prevede una misura di sostegno mensile: l’Assegno Unico e Universale (spesso cercato semplicemente come assegno unico per figli a carico o assegno unico INPS).

Questo sussidio economico viene erogato direttamente dall’INPS ed è destinato a tutti i nuclei familiari per ogni figlio a carico ai fini ISEE, a partire dal settimo mese di gravidanza e fino al compimento del ventunesimo anno di età (senza limiti di età in caso di figli con disabilità).

Il Patronato Inca CGIL Lombardia ti può assistere in ogni fase: dalla verifica dei requisiti e dei calcoli delle maggiorazioni alla compilazione e all’invio telematico della pratica all’INPS. La pratica è gratuita per gli assistiti iscritti alla CGIL, mentre è previsto un contributo pari a 20 € per gli assistiti non iscritti alla CGIL.

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Cos'è l'Assegno Unico Universale

L’Assegno Unico e Universale è una prestazione economica mensile a sostegno delle famiglie con figli a carico ai fini ISEE.

Si definisce “Unico” perché accorpa e sostituisce diverse vecchie misure di sostegno alla famiglia (come gli assegni al nucleo familiare – ANF, le detrazioni fiscali per i figli a carico con un età inferior ai 21 anni, il bonus bebè e il premio alla nascita). Si definisce “Universale” perché spetta a tutte le famiglie con figli a carico, indipendentemente dalla situazione lavorativa dei genitori (lavoratori dipendenti, autonomi, disoccupati, pensionati o percettori di altri sostegni al reddito).

Ecco le caratteristiche fondamentali dell’assegno:

  • Erogazione mensile: Viene pagato dall’INPS ogni mese tramite bonifico sul conto corrente indicato nella domanda (IBAN intestato o cointestato al richiedente).
  • Esenzione fiscale: L’importo erogato è completamente esente dall’IRPEF, quindi non va dichiarato sul modello 730 o sul modello Persone Fisiche e non fa reddito ai fini fiscali.
  • Cumulabilità: È pienamente compatibile con la ricezione di altre misure di sostegno al reddito o alla famiglia, come ad esempio il Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL), l’Assegno di Inclusione (ADI), il bonus nuovi nati e il bonus nido.

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Il servizio è gratuito per gli iscritti CGIL

SCADENZA

Per le domande presentate a partire dal 1° gennaio al 30 giugno, l’assegno decorre dalla mensilità di marzo

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Chi ha diritto all'Assegno Unico

L’assegno spetta ai nuclei familiari che presentano specifici requisiti anagrafici dei figli, di residenza e di soggiorno in Italia.

I requisiti di età dei figli a carico

Il beneficio viene riconosciuto per:

  1. Figli minori: Per ogni figlio minorenne a carico, a partire dal settimo mese di gravidanza.
  2. Figli maggiorenni (tra 18 e 21 anni): Spetta a condizione che il figlio frequenti una scuola superiore, un corso di formazione professionale, un corso di laurea o un tirocinio formativo con un reddito da lavoro complessivo inferiore a 8.000 euro all’anno. In alternativa, il figlio deve essere iscritto come disoccupato (in cerca di lavoro) presso un Centro per l’Impiego o svolgere il Servizio Civile Universale.
  3. Figli con disabilità: Per i figli con disabilità a carico non esiste alcun limite di età. Il sussidio spetta a tempo indeterminato, anche dopo il compimento dei 21 anni, purché permangano i requisiti che hanno dato diritto al riconoscimento della disabilità.

Requisiti di residenza e soggiorno

Chi presenta la domanda deve essere residente e domiciliato in Italia, e trovarsi in una delle seguenti condizioni di soggiorno:

  • Cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell’Unione Europea.
  • Per i cittadini extra-UE, possesso di un permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo (ex Carta di Soggiorno) oppure di un permesso di soggiorno per motivi di lavoro o studio di durata non inferiore a 6 mesi.

Importi base e fasce ISEE correnti

L’importo mensile dell’Assegno Unico varia in base al valore dell’attestazione ISEE in corso di validità del nucleo familiare. Più basso è l’ISEE, maggiore sarà l’aiuto economico erogato. Se non si presenta l’ISEE, l’INPS pagherà comunque l’importo minimo previsto dalla legge.

Di seguito sono indicati gli importi base mensili correnti per figlio:

Le maggiorazioni dell’Assegno Unico

All’importo base sopra indicato si possono sommare diverse quote di maggiorazione mensile per specifiche situazioni familiari:

  • Entrambi i genitori lavoratori: Se entrambi i genitori lavorano e percepiscono reddito da lavoro (dipendente o autonomo), spetta una maggiorazione fino a 34,90 euro mensili per ciascun figlio minore, che decresce progressivamente all’aumentare dell’ISEE fino ad azzerarsi sopra la soglia massima.
  • Figli successivi al secondo: Dal terzo figlio in poi, spetta una quota aggiuntiva mensile fino a 96,90 euro a figlio (calcolata in base all’ISEE).
  • Madri giovani: Alle madri con un’età inferiore a 21 anni spetta una maggiorazione fissa di 23,10 euro al mese per ciascun figlio, a prescindere dall’ISEE.
  • Quarto figlio in poi: Per i nuclei familiari numerosi con almeno 4 figli a carico, è prevista una maggiorazione forfettaria mensile di 168,20 euro complessivi per l’intero nucleo.
  • Figli con disabilità: Per i figli minori con disabilità si applicano maggiorazioni fisse mensili in base alla gravità dello stato sanitario:
  • Disabilità media (invalidità civile): + 99,10 euro al mese.
  • Disabilità grave (Legge 104/92, art. 3 comma 3): + 110,60 euro al mese.
  • Condizione di non autosufficienza: + 122,30 euro al mese.
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Documenti necessari per presentare la domanda

Per fare richiesta di Assegno Unico per la prima volta, o per comunicare variazioni del nucleo familiare (come una nuova nascita), devi preparare i seguenti documenti da portare presso le nostre sedi:

  • Un documento d’identità in corso di validità e il codice fiscale del genitore richiedente.
  • I codici fiscali dell’altro genitore e di tutti i figli a carico.
  • Il permesso di soggiorno per cittadini extra UE.
  • Il codice IBAN del conto corrente bancario o postale intestato o cointestato al genitore richiedente su cui ricevere l’accredito mensile INPS.
  • La ricevuta di presentazione della DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) per l’attestazione dell’ISEE in corso di validità.
  • In caso di figli maggiorenni (18-21 anni), la documentazione scolastica, universitaria o il contratto di tirocinio/lavoro che attesti il possesso dei requisiti richiesti, oppure l’iscrizione al Centro per l’Impiego.
  • Eventuale verbale di invalidità o certificato di disabilità per l’applicazione delle maggiorazioni dedicate.

La continuità della domanda e il rinnovo dell’ISEE

Se hai già presentato la domanda di Assegno Unico negli anni precedenti e questa è stata accolta, non devi presentare una nuova domanda ogni anno. Il pagamento dell’INPS prosegue in modo automatico.

Tuttavia, c’è un adempimento annuale fondamentale: devi presentare una nuova DSU per aggiornare l’ISEE entro la fine di febbraio.

  • Se presenti l’ISEE aggiornato entro febbraio, l’importo corretto basato sulla tua situazione economica ti verrà pagato a partire dal mese di marzo.
  • Se non presenti l’ISEE entro fine febbraio, dal mese di marzo l’INPS ridurrà l’assegno all’importo minimo di legge (58,30 euro per figlio minore).
  • Hai tempo fino al 30 giugno di ogni anno per presentare l’ISEE aggiornato e ottenere il pagamento retroattivo di tutti gli arretrati a partire dal mese di marzo. Oltre questa data, perderai definitivamente gli arretrati e l’importo calcolato decorrerà solo dal mese successivo alla presentazione dell’ISEE.

I funzionari del Patronato Inca CGIL ti assistono sia nella fase di invio di una nuova domanda di Assegno Unico sia per la richiesta di variazione della domanda già presentata, mentre per la richiesta del nuovo ISEE, puoi rivolgerti al CAAF CGIL.

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FAQ – Risposte rapide ai dubbi sull'Assegno Unico

Devo presentare la domanda di Assegno Unico tutti gli anni?

No. Chi percepisce già l’Assegno Unico non deve ripresentare la domanda, in quanto l’erogazione prosegue in automatico da parte dell’INPS. È invece indispensabile presentare l’ISEE aggiornato ogni anno per evitare che l’importo venga ridotto.

Cosa succede se non presento l’ISEE?

In assenza di ISEE, l’Assegno Unico ti verrà comunque pagato, ma riceverai l’importo minimo base (pari a 58,30 euro al mese per figlio minore e 29,10 euro per figlio tra 18 e 21 anni), perdendo il diritto a ricevere gli importi più alti e le maggiorazioni legate al reddito o alla situazione personale e lavorativa.

L’Assegno Unico spetta anche se sono disoccupato?

Sì. L’Assegno Unico è universale e spetta a tutte le famiglie con figli a carico, comprese quelle in cui i genitori sono disoccupati, inattivi o privi di reddito da lavoro. In questi casi, presentando l’ISEE, si ha diritto a ricevere gli importi massimi previsti.

I figli maggiorenni disabili hanno limiti di età per l’assegno?

No. Per i figli con disabilità a carico l’assegno spetta a prescindere dall’età. Continua ad essere erogato con le relative maggiorazioni anche oltre il compimento dei 21 anni, senza che sia necessario soddisfare i requisiti di studio o lavoro previsti per i figli non disabili.

Quanto costa presentare la pratica tramite il Patronato?

20 €, ma solo se non sei iscritto alla CGIL. La pratica è gratuita se sei iscritto alla CGIL all’atto della presentazione della domanda (sia che si tratti di una nuova domanda sia che si tratti di una variazione alla domanda già presentata).

Fai domanda con il Patronato Inca Lombardia

Calcolare l’importo preciso dell’Assegno Unico con tutte le maggiorazioni spettanti (es. genitori lavoratori, figli successivi al secondo, disabilità) e coordinare la domanda con il corretto rinnovo dell’ISEE richiede attenzione per evitare sospensioni o pagamenti inferiori al dovuto. Gli operatori di Inca CGIL sono a tua disposizione in tutte le sedi della Lombardia per assisterti in ogni passaggio della pratica.

Trova la sede Inca CGIL più vicina a te in Lombardia oppure carica i tuoi documenti direttamente da casa iscrivendoti al nostro portale online sicuro DigitaCGIL.