Congedo di paternità obbligatorio: durata e domanda

Il congedo di paternità obbligatorio è un’assenza retribuita di 10 giorni lavorativi per il padre lavoratore dipendente. Permette di astenersi dal lavoro dai due mesi prima della data presunta del parto fino ai cinque mesi successivi alla nascita, anche negli stessi giorni del congedo di maternità della madre. L’indennità è pari al 100% della retribuzione.

La stessa tutela vale in caso di adozione o affidamento. Il periodo di astensione sostiene la cura dei figli nei primi mesi. Per orientarsi tra congedo di paternità, congedo parentale e assegno unico, il Patronato Inca Lombardia può verificare il caso concreto e assistere nella pratica quando è prevista una domanda all’INPS.

cos'è

Come funziona il congedo di paternità obbligatorio

Il congedo di paternità obbligatorio è disciplinato dal Decreto Legislativo 30 giugno 2022, n. 105. Spetta per 10 giorni lavorativi, che diventano 20 in caso di parto plurimo. I giorni non si possono dividere a ore, ma possono essere presi anche separatamente nell’arco temporale previsto. Ad esempio, il congedo può essere fruito in modo non consecutivo: il lunedì e il mercoledì della prima settimana e il martedì e il giovedì della seconda, proseguendo con la stessa modalità fino a esaurire i 10 o 20 giorni complessivamente spettanti.

Per il calcolo contano le sole giornate lavorative. Il diritto resta utilizzabile anche in caso di morte perinatale del figlio. Il padre lavoratore può fruire del congedo durante il congedo di maternità della madre, in quanto si tratta di due tutele distinte ed esercitabili anche contemporaneamente dai due genitori.

 

 

 

20 €

Il servizio è gratuito per gli iscritti CGIL

Il contributo è previsto solo quando la domanda deve essere presentata online all’INPS.

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Chi ha diritto al congedo di paternità obbligatorio

Hanno diritto al congedo di paternità obbligatorio i padri lavoratori dipendenti del settore privato e delle pubbliche amministrazioni, compresi i padri adottivi e affidatari. Sono esclusi i lavoratori autonomi e gli iscritti alla Gestione Separata, per i quali si applicano tutele diverse.

il congedo di 10 giorni spetta anche alla lavoratrice dipendente che, in una coppia di donne, risulta genitore intenzionale nei registri dello stato civile. La misura si applica negli stessi limiti di durata, periodo di fruizione e pagamento previsti per il padre lavoratore dipendente.

Come richiedere il congedo di paternità obbligatorio

Nella maggior parte dei rapporti di lavoro privati, l’indennità viene anticipata dal datore di lavoro e recuperata con il conguaglio. In questo caso non serve una domanda online all’INPS: il lavoratore comunica in forma scritta al datore di lavoro le date scelte, almeno 5 giorni prima, quando possibile in base alla data presunta del parto.

La domanda telematica all’INPS è necessaria quando l’Istituto paga direttamente l’indennità, per esempio per lavoratori agricoli, stagionali, domestici e familiari, disoccupati o sospesi senza Cassa integrazione, e lavoratori dello spettacolo saltuari o a termine.

I dipendenti pubblici presentano sempre la richiesta alla propria amministrazione datrice di lavoro, secondo le regole e i termini previsti dal contratto applicato.

Il congedo di paternità alternativo

Il congedo di paternità alternativo è diverso dai 10 giorni di congedo obbligatorio. Consente al padre lavoratore di utilizzare il congedo di maternità al posto della madre quando si verifica una delle situazioni previste dalla legge:

  • morte o grave infermità della madre;
  • abbandono del figlio da parte della madre;
  • affidamento esclusivo del bambino al padre;
  • mancato riconoscimento del figlio da parte della madre, che mantiene l’anonimato.

Il congedo alternativo copre il periodo di maternità che sarebbe spettato alla madre, o la parte residua se l’evento avviene dopo l’inizio del congedo. L’indennità è pari all’80% della retribuzione media giornaliera, e segue le regole previste per il congedo di maternità. Per questa tutela è opportuno verificare subito la documentazione necessaria.

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Documenti necessari

Per il congedo di paternità obbligatorio, l’indennità è normalmente anticipata dal datore di lavoro. Il lavoratore deve comunicare per iscritto le date in cui intende fruire del congedo, con il necessario preavviso previsto dalla normativa.

Se il congedo viene fruito prima del parto, la comunicazione deve fare riferimento alla data presunta del parto.

Nei casi in cui sia previsto il pagamento diretto da parte dell’INPS, la domanda deve essere presentata online.

Per il congedo di paternità alternativo, alla domanda devono essere allegati anche i documenti che attestano la situazione che dà diritto alla tutela, come il certificato di morte dell’altro genitore, la documentazione sanitaria che attesta il grave stato di salute dell’altro genitore oppure il provvedimento di affidamento esclusivo del figlio al padre.

Congedo di paternità e congedo parentale: differenze

Il congedo di paternità obbligatorio è una tutela di dieci giorni lavorativi, pagata al 100%. Il congedo parentale è invece un periodo di astensione facoltativa dal lavoro che i genitori possono ripartire entro i limiti individuali e di coppia previsti dalla legge. Il diritto al congedo parentale (mettere link) è al massimo di 10 mesi per la coppia e diventa di 11 mesi se il padre utilizza almeno 3 mesi di congedo; restano fermi i limiti individuali.

Per i lavoratori dipendenti, il congedo parentale può essere fruito fino ai 14 anni di vita del figlio, oppure entro 14 anni dall’ingresso in famiglia in caso di adozione o affidamento. Questa estensione non modifica durata, requisiti o retribuzione del congedo di paternità obbligatorio.

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Domande frequenti sul congedo di paternità

I 10 giorni possono essere frazionati a ore?

No. I giorni di congedo di paternità devono essere fruiti a giornate intere. Possono però essere usati in giorni non consecutivi, rispettando il periodo che va dai 2 mesi precedenti la data presunta del parto ai 5 mesi successivi alla nascita.

Cosa succede se non uso il congedo di paternità?

I giorni non fruiti entro il termine previsto non si trasferiscono oltre la finestra di utilizzo, pertanto vengono perduti. Per scegliere le date e rispettare il preavviso, conviene comunicarle per tempo al datore di lavoro.

Il congedo di paternità è retribuito?

Sì. Per il congedo obbligatorio viene riconosciuta un’indennità giornaliera pari al 100% della retribuzione. Il congedo di paternità alternativo segue invece il trattamento economico del congedo di maternità, normalmente pari all’80% della retribuzione media giornaliera, con un’eventuale integrazione se prevista.

Il padre può prendere il congedo parentale dopo i 10 giorni?

Sì. Il congedo parentale è distinto dal congedo obbligatorio di paternità e può essere richiesto secondo i limiti stabiliti per ciascun genitore e per la coppia. Per i lavoratori dipendenti, dal 2026 il limite di età del figlio è 14 anni.

Assistenza per la domanda con il Patronato Inca Lombardia

Il Patronato Inca Lombardia ti aiuta a verificare la documentazione e se occorre inviare la domanda telematica all’INPS. Per ricevere supporto puoi contattare la sede territoriale più vicina o usare la piattaforma DigitaCGIL.