Cittadinanza italiana: requisiti per la naturalizzazione

Ottenere lo status di cittadino in Italia rappresenta un traguardo fondamentale per chi ha stabilito le proprie radici nel nostro Paese. Questo percorso garantisce l’accesso a diritti civili e politici imprescindibili, come il voto, oltre ad assicurare la massima stabilità per il futuro personale e familiare. Affrontare la burocrazia ministeriale richiede però attenzione per evitare errori e ritardi.

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Cos'è la cittadinanza italiana e la domanda di cittadinanza

La cittadinanza italiana definisce l’appartenenza di un individuo allo Stato, con il relativo insieme di diritti e doveri. Pur basandosi principalmente sullo ius sanguinis (la trasmissione da genitore a figlio), la Legge consente il conseguimento della cittadinanza italiana anche ai cittadini stranieri che hanno stabilito la propria residenza in Italia. L’ordinamento riconosce la doppia cittadinanza, consentendo di mantenere il proprio passaporto di origine se lo Stato di provenienza lo permette. Ottenere la concessione della cittadinanza è quindi un passo importante.

La disciplina moderna della cittadinanza dell’Unione europea e nazionale affonda le radici nelle prime norme storiche. Nel vecchio Regno d’Italia (1861-1946) vigevano regole diverse rispetto a oggi, dove il riconoscimento della cittadinanza italiana e la tutela delle libertà civili sono garantiti dalla Costituzione della Repubblica Italiana. La Legge italiana disciplina l’acquisto o riacquisto della cittadinanza in base a specifiche norme, ed è possibile ottenere la cittadinanza italiana mediante naturalizzazione o legami stabili. La Legge dispone che la cittadinanza italiana possa essere concessa a seguito di specifico iter istruttorio.

La legge disciplina l’acquisto della cittadinanza da parte del figlio minorenne del richiedente, favorendo il trasferimento della cittadinanza nell’ambito della convivenza familiare.

Per i dettagli sui procedimenti, il Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione (o dipartimento per le libertà civili) funge da organo centrale di controllo, vigilando sulle istanze presentate sul territorio della repubblica.

Il servizio è gratuito

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Chi ha diritto all'Assegno sociale: requisiti e limiti di reddito

I requisiti variano in base alla modalità di accesso scelta dal richiedente. Le due vie principali regolate dalla normativa italiana sono:

Cittadinanza italiana per residenza (Naturalizzazione)

Il richiedente deve dimostrare di possedere la residenza legale sul territorio italiano per il tempo previsto. La residenza per lo straniero deve essere continuativa e legale. Se sei cittadino di un paese terzo o extra-comunitario (in particolare per gli stranieri non comunitari), acquisisci il diritto di presentare la domanda di cittadinanza dopo 10 anni di residenza in Italia continuativa e legale. Per i cittadini dell’Unione europea, il periodo minimo di residenza richiesto è ridotto a quattro anni. Gli apolidi e i rifugiati possono richiederla dopo 5 anni.

Rimane fondamentale dimostrare il periodo di residenza legale continuativa sul territorio della Repubblica italiana fino al giuramento e disporre di un reddito minimo personale o familiare nei tre anni precedenti (valore di riferimento intorno a 8.263,31 euro annui per singolo richiedente, incrementato in presenza di figli a carico). Chi è residente in Italia per lungo tempo può acquisire la cittadinanza italiana per naturalizzazione trascorsi i termini prescritti. La cittadinanza italiana può essere concessa con decreto del Presidente della Repubblica Italiana su proposta del ministro competente, una volta verificate tutte le condizioni ed i requisiti stabiliti dalla Legge.

Cittadinanza italiana per matrimonio

Il coniuge o partner unito civilmente con un cittadino italiano può fare richiesta di cittadinanza italiana dopo due anni di residenza legale in Italia dopo il matrimonio. Se la coppia risiede all’estero, il tempo di attesa sale a tre anni dopo il matrimonio. In presenza di figli nati o adottati dai coniugi, questi termini sono dimezzati. Il vincolo matrimoniale deve rimanere attivo fino alla firma del decreto di concessione, a tutela della validità del matrimonio e permanenza del vincolo.

Per il coniuge straniero, la residenza legale dopo il matrimonio (o la residenza legale in Italia dopo le nozze) deve essere dimostrata per poter acquisire la cittadinanza. Per chiedere la cittadinanza in questo modo, è necessario allegare l’atto di matrimonio con cittadino italiano e verificare la presenza di figli nati per beneficiare dello sconto sui tempi. Il possesso di altra cittadinanza non osta al riconoscimento della cittadinanza italiana ed è ammesso l’acquisto della cittadinanza senza rinunce. In caso di stranieri adottati durante la maggiore età, sono necessari cose come cinque anni di residenza legale successivi all’adozione.

 

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I documenti necessari per presentare la domanda di cittadinanza italiana

La preparazione della cartella documentale richiede precisione per evitare che l’istanza venga respinta o sospesa. I documenti necessari standard da presentare includono:

  • Documento di identità: passaporto in corso di validità. È consigliabile allegare anche un documento di identità italiano, se disponibile.
  • Estratto dell’atto di nascita: rilasciato dall’autorità competente del Paese di origine, legalizzato (o munito di apostille, se prevista) e tradotto in lingua italiana secondo le modalità previste.
  • Certificato penale: rilasciato dal Paese di origine e dagli eventuali Paesi terzi in cui il richiedente abbia risieduto, legalizzato (o apostillato, se previsto) e tradotto in italiano, salvo i casi di esenzione previsti dalla normativa.
  • Certificazione della conoscenza della lingua italiana: attestato di livello B1 del QCER, rilasciato da uno degli enti certificatori riconosciuti, oppure altro titolo idoneo previsto dalla normativa.
  • Contributo e imposta di bollo: ricevuta del pagamento del contributo di 250 euro effettuato tramite pagoPA e marca da bollo telematica da 16 euro, da associare alla domanda.
  • Documentazione reddituale: dichiarazioni dei redditi (Modello 730, Modello Redditi Persone Fisiche o Certificazione Unica, ove pertinente) relative agli ultimi tre anni, necessarie per la verifica del requisito reddituale nelle domande di cittadinanza per naturalizzazione.

Inoltre, per chi è nato in Italia da genitori stranieri e vi risiede legalmente fino al compimento della maggiore età, è possibile presentare la dichiarazione di elezione di cittadinanza entro un anno dal diciottesimo compleanno. La dichiarazione di elezione della cittadinanza deve essere presentata all’ufficiale di stato civile del Comune. Al fine di ottenere la cittadinanza italiana il minore straniero figlio di chi si naturalizza deve essere convivente con il genitore alla data dell’acquisto dello status. Ciò garantisce il riacquisto della cittadinanza da parte del minore o il riacquisto della cittadinanza del genitore in modo combinato.

La procedura online e lo SPID

Per presentare la domanda di cittadinanza, il richiedente deve utilizzare la procedura telematica sul portale del Ministero dell’Interno. È necessario accedere ed effettuare la richiesta sul sito del ministero dell’interno (il portale ALI) tramite le credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) o tramite la Carta d’identità elettronica italiana (CIE). Se il richiedente risiede all’estero, la pratica verrà gestita tramite il Ministero degli affari esteri e la rete consolare.

La domanda di cittadinanza deve essere presentata esclusivamente attraverso il portale del Ministero dell’Interno, allegando copie digitali dei documenti, complete e perfettamente leggibili. Accedendo al portale con SPID, CIE o CNS, il richiedente può seguire in ogni momento lo stato di avanzamento della propria pratica.

Una volta inviata, la domanda viene presa in carico ed esaminata dalla Prefettura competente. Per eventuali comunicazioni o richieste di chiarimento relative al procedimento, è possibile utilizzare la Posta Elettronica Certificata (PEC), inviando un messaggio all’indirizzo istituzionale polorientacittadinanza@pecdlci.interno.it, ove previsto.

L’acquisto della cittadinanza italiana diventa effettivo solo dopo la notifica del decreto di concessione e la prestazione del giuramento davanti all’Ufficiale dello stato civile del Comune di residenza, da effettuarsi entro sei mesi dalla notifica del provvedimento.

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Domande Frequenti / FAQ

Quanto tempo ci vuole per concludere la pratica?

Il termine ordinario stabilito dalla Legge (recentemente modificato da un decreto-legge in materia) per la concessione della cittadinanza italiana è di 24 mesi, prorogabili fino a un massimo di 36 mesi per le verifiche necessarie da parte della Prefettura e del Ministero dell’Interno.

Cosa succede in caso di preavviso di rigetto?

Se l’amministrazione riscontra anomalie nella domanda di cittadinanza, invia una comunicazione ex art. 10-bis. Il richiedente ha 10 giorni per presentare memorie scritte e chiarire i requisiti mancanti prima del diniego finale.

I figli minori diventano italiani insieme ai genitori?

Sì, i figli minorenni e conviventi con il genitore nel momento in cui si è acquistato la cittadinanza la acquisiscono in modo automatico senza ulteriori istanze.

Quali sono le tutele per le libertà civili?

Il riconoscimento della cittadinanza italiana conferisce al cittadino straniero tutti i diritti civili e politici, equiparandolo in tutto al cittadino italiano nato sul territorio.

Qualora si abbia padre o madre cittadini italiani, si diventa italiani?

Qualora si abbia padre o madre cittadini italiani, la cittadinanza si acquisisce automaticamente per nascita tramite ius sanguinis. In caso di mancata registrazione, occorre avviare la procedura di riconoscimento.

Esiste lo Ius soli in Italia?

In Italia non vige lo ius soli puro. Lo ius soli è previsto solo in via eccezionale per i figli di apolidi, figli di ignoti o per chi non può assumere la propria cittadinanza al figlio secondo la legge dello Stato del quale sono cittadini i genitori.

Fai domanda con il Patronato Inca Lombardia

Avviare le pratiche telematiche sul sito del Ministero dell’Interno può nascondere insidie burocratiche complesse. I funzionari del Patronato Inca Lombardia sono a disposizione per analizzare la tua situazione e verificare la documentazione per richiedere la cittadinanza italiana. Puoi prenotare un appuntamento presso la sede più vicina attraverso il portale DigitaCGIL per ricevere assistenza dedicata fino al giorno del giuramento.