Assegno sociale: cos’è, requisiti, importo, limiti di reddito e come richiederlo
Chi giunge all’età pensionabile senza una storia lavorativa sufficiente per conseguire la pensione di vecchiaia ordinaria può contare su una specifica tutela previdenziale. Per questi soggetti, l’assegno sociale è una prestazione economica di natura assistenziale prevista dallo Stato ed erogata dall’INPS. Questa misura fornisce un sostegno al reddito mensile per garantire un livello minimo di sussistenza a chi ha compiuto sessantasette anni di età e si trova in condizioni di bisogno economico.
I funzionari del Patronato Inca CGIL Lombardia sono pronti ad assisterti per la verifica del possesso dei requisiti socioeconomici e ad accompagnarti durante tutto l’iter burocratico. La trasmissione della pratica di assegno sociale non prevede alcun costo.

Cos'è l'Assegno sociale e qual è l'importo erogato
L’assegno sociale è una prestazione assistenziale erogata dall’INPS che ha sostituito la pensione sociale a decorrere dal 1° gennaio 1996. L’assegno sociale viene erogato per 13 mensilità ed è totalmente slegato dal versamento di contributi previdenziali.
A differenza delle pensioni tradizionali, l’assegno sociale è una prestazione economica personale che non si trasmette ai familiari superstiti in caso di decesso del beneficiario. Inoltre, non può essere esportato all’estero: l’assegno sociale viene sospeso se il titolare si trasferisce o soggiorna fuori dall’Italia per più di un mese, arrivando alla revoca definitiva dopo un anno di assenza.
Se la tua situazione contributiva è diversa e hai maturato anni di contribuzione oltre ad aver ottenuto il riconoscimento dell’invalidità, potrebbe essere più conveniente verificare il diritto all’Assegno ordinario di invalidità o, in caso di perdita del coniuge, verificare i requisiti per la pensione di reversibilità.
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Chi ha diritto all'Assegno sociale: requisiti e limiti di reddito
L’assegno sociale è rivolto sia ai cittadini italiani (compresi i cittadini di un Paese dell’Unione Europea o SEE), sia extracomunitari in condizioni economiche disagiate, a patto che risiedano stabilmente in Italia.
I requisiti anagrafici e di residenza
Il diritto alla prestazione è accertato in base al possesso dei requisiti previsti dalla Legge:
- Età: Aver compiuto 67 anni di età.
- Cittadinanza: Spetta ai cittadini italiani, comunitari, ai cittadini stranieri o apolidi che possiedono lo status di rifugiato politico o la protezione sussidiaria.
- Permesso di soggiorno: Per i cittadini extracomunitari titolari di permesso di soggiorno è richiesto il possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo.
- Residenza: Soggiorno stabile e continuativo in Italia per almeno 10 anni al momento della domanda.
I limiti di reddito e l’importo
L’assegno spetta in misura intera o parziale in base al reddito personale per i cittadini non coniugati, e in base al cumulo del reddito del coniuge per le persone sposate. Per averne diritto, il richiedente deve avere un reddito annuo inferiore alle soglie stabilite annualmente dalla Legge. Nel calcolo del reddito si considerano quasi tutte le entrate soggette alla tassazione IRPEF, mentre sono escluse la casa di abitazione, il TFR e l’indennità di accompagnamento, per la quale è possibile consultare la nostra guida all’indennità di accompagnamento.
Di seguito sono indicati i valori e i limiti per l’anno in corso:
L’assegno spetta in misura piena se il beneficiario non possiede alcun reddito. Per chi ha redditi inferiori alle soglie previste, l’assegno sociale viene pagato in misura ridotta, pari alla differenza tra il limite massimo annuo e il reddito effettivo dichiarato.
Inoltre, in caso di ricovero del beneficiario in un istituto con retta a carico del Servizio Sanitario Nazionale per più di 29 giorni, l’importo mensile dell’assegno subisce delle riduzioni del 25% o del 50%.

I documenti per richiedere l'Assegno sociale come beneficiario
La domanda di assegno sociale può essere compilata e inviata con il supporto del nostro Patronato preparando i seguenti documenti:
- Documento d’identità valido e codice fiscale del richiedente;
- Certificato storico di residenza (o autocertificazione) attestante il soggiorno di almeno 10 anni in Italia;
- Per cittadini extra-UE, copia del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;
- Dichiarazione dei redditi o certificazione delle entrate per l’anno in corso;
- Coordinate IBAN per l’accredito.
Se possiedi contributi versati all’estero, i nostri uffici possono assisterti anche per la richiesta di pensione estera.

Scarica l'elenco dei documenti

Domande Frequenti / FAQ
L’assegno sociale è compatibile con il lavoro?
Sì, ma il reddito da lavoro concorre al calcolo delle soglie annue. Se si superano i limiti previsti, l’importo dell’assegno sociale viene ridotto o azzerato di conseguenza.
Quando inizia il pagamento dell’assegno dopo aver fatto domanda?
L’erogazione della prestazione inizia dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda, previa verifica da parte dell’INPS di tutti i requisiti previsti.
Cosa succede in caso di soggiorno temporaneo all’estero?
Il pagamento dell’assegno sociale viene sospeso se il titolare si reca all’estero per più di 30 giorni. Dopo un anno di sospensione, la prestazione viene revocata dall’INPS.
La casa di proprietà influisce sul diritto all’assegno?
La casa in cui si risiede abitualmente è totalmente esclusa dal calcolo del reddito. Altre proprietà immobiliari concorrono invece alla determinazione del reddito complessivo.
Fai domanda con il Patronato Inca Lombardia
La verifica del possesso dei requisiti socioeconomici e dei periodi di residenza storica richiede attenzione. I funzionari del Patronato Inca CGIL Lombardia effettuano simulazioni di spettanza e inviano telematicamente la tua pratica all’INPS.
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