Decreto flussi: ingresso per lavoro subordinato e autonomo

Il decreto flussi regola l’ingresso in Italia di cittadini non comunitari che risiedono all’estero e intendono lavorare nel Paese.

Decreto Flussi 2027

Il D.P.C.M. 2 ottobre 2025 ha previsto la programmazione dei flussi d’ingresso per motivi di lavoro in Italia per il triennio 2026-2028. Con la circolare congiunta del 1° ottobre 2026 sono state fornite le indicazioni concernenti l’annualità 2027 del Decreto Flussi, riguardo le quote di ingresso, la fase di precompilazione delle domande e i termini per la loro presentazione.

Per il 2027 potranno fare ingresso in Italia per motivi di lavoro subordinato, anche stagionale, e di lavoro autonomo, complessivamente n. 165.850 cittadini non comunitari residenti all’estero, così ripartiti:

  • n. 76.200 ingressi per lavoro subordinato non stagionale di cui 14.000 destinati al settore dell’assistenza familiare;
  • n. 89.000 ingressi per lavoro subordinato stagionale nei settori agricolo e turistico;
  • n. 650 ingressi per lavoro autonomo.

Per il 2027, per effetto del Memorandum di intesa in materia di migrazione sottoscritto lo scorso 2 luglio 2027, il Kenya rientrerà tra i Paesi per i quali è possibile richiedere l’autorizzazione all’ingresso per motivi di lavoro, in aggiunta ai Paesi già indicati nella circolare congiunta n. 8047 del 16 ottobre 2025.

Per l’ingresso per lavoro subordinato il datore di lavoro presenta la domanda di nulla osta allo Sportello Unico per l’Immigrazione; dopo il rilascio del visto, il lavoratore entra in Italia e completa gli adempimenti previsti per il permesso di soggiorno.

Il Patronato Inca Lombardia offre assistenza per verificare il percorso applicabile, preparare la documentazione e utilizzare correttamente i canali telematici. L’assistenza non sostituisce le istruzioni del Ministero dell’Interno: quote, modelli e termini devono essere sempre controllati prima dell’invio.

La fase della precompilazione delle domande

Anche per l’annualità 2027, è prevista una fase di precompilazione delle domande di nulla osta al lavoro che sarà aperta dalle ore 9:00 del 23 ottobre 2026 alle ore 20:00 del 7 dicembre 2026.

In tale lasso di tempo, anche nei giorni festivi e senza limitazioni di orario, i datori di lavoro interessati potranno accedere al Portale Servizi ALI (https://portaleservizi.dlci.interno.it/AliSportello/ali/home.htm), mediante le modalità di autenticazione previste dal sistema, e procedere alla precompilazione della domanda.

I modelli da utilizzare sono i seguenti:

  • C-Stag agricolo – richiesta di nulla osta/comunicazione al lavoro subordinato stagionale nel settore agricolo;
  • C-Stag turistico – richiesta di nulla osta/comunicazione al lavoro subordinato stagionale nel settore turistico;
  • B2020 – nulla osta/comunicazione al lavoro subordinato non stagionale nei settori previsti dal D.P.C.M.;
  • A-bis in quota – richiesta di nulla osta al lavoro subordinato non stagionale nel settore dell’assistenza familiare.

Durante questa fase, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro potrà effettuare, anche in via anticipata, le verifiche ispettive di sua competenza sui moduli di domanda precompilati.

La fase successiva alla precompilazione

Terminata la sessione della precompilazione, dalle ore 9:00 del giorno 9 alle ore 20:00 del giorno 13 dicembre 2026, 24 ore su 24, è prevista la riapertura della stessa sezione del Portale ALI, per consentire a coloro che hanno compilato la domanda negli ultimi giorni di precompilazione:

  • di visualizzare le informazioni dei campi che il sistema informatico acquisisce in modalità “asincrona” nell’arco di sei giorni dall’inizio dell’accesso alla compilazione della domanda;
  • di effettuare la necessaria operazione di salvataggio per consentire il passaggio della domanda dallo stato “da completare” allo stato “da inviare”, rendendola quindi pronta per l’invio durante i giorni di click day.

Durante tale periodo non sarà possibile inserire nuove domande. Sarà consentito esclusivamente completare quelle già precompilate, apportare le eventuali modifiche necessarie ed effettuare il salvataggio richiesto affinché la domanda risulti nello stato utile per il successivo invio.

I Click Days 2027

Le domande relative all’annualità 2027 potranno essere presentate, a decorrere dalle ore 9:00, nei seguenti giorni:

  • 12 gennaio 2027, per gli ingressi per lavoro subordinato stagionale nel settore agricolo – modello C-Stag agricolo;
  • 9 febbraio 2027, per gli ingressi per lavoro subordinato stagionale nel settore turistico – modello C-Stag turistico;
  • 16 febbraio 2027, per gli ingressi per lavoro subordinato non stagionale – modello B2020;
  • 18 febbraio 2027, per gli ingressi per lavoro subordinato non stagionale nel settore dell’assistenza familiare – modello A-bis.

Tutte le domande potranno essere presentate fino al 31 dicembre 2027, ferma restando la disponibilità delle relative quote.

 

Aggiornato al 01 ottobre 2026.

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Cos'è il decreto flussi e a chi si rivolge

Il decreto flussi è lo strumento con cui il Governo stabilisce le quote annuali di ingresso per lavoro. Riguarda i cittadini di Paesi non appartenenti all’Unione europea che si trovano all’estero e che intendono entrare in Italia per un’attività lavorativa ammessa dal decreto.

Le principali categorie sono:

  • lavoro stagionale, nei settori agricolo e turistico-alberghiero;
  • lavoro subordinato non stagionale, nei settori e per le professioni previsti dal DPCM, compresa una quota specifica per l’assistenza familiare;
  • lavoro autonomo, soggetto a quota e a requisiti diversi da quelli della domanda di nulla osta presentata da un datore di lavoro.

La procedura cambia in base alla categoria e al modello di domanda. Non è quindi corretto usare un’unica lista di documenti per tutte le situazioni.

Click day e stato delle domande 2026

Per la quota 2026, i click day si sono svolti alle ore 9:00 nelle date seguenti:

 

I click day 2026 sono trascorsi. Le domande relative alle quote 2026 possono essere trasmesse fino al 31 dicembre 2026 solo se vi è disponibilità di quota e nel rispetto delle indicazioni operative vigenti. Prima di preparare una nuova istanza, controlla il Portale ALI del Ministero dell’Interno e la circolare interministeriale del 16 ottobre 2025.

Come funziona la domanda di nulla osta per lavoro subordinato

Per il lavoro subordinato la domanda viene presentata dal datore di lavoro, o da un soggetto abilitato o autorizzato che opera per suo conto, tramite il Portale ALI. L’istanza è indirizzata allo Sportello Unico per l’Immigrazione competente e può essere inviata solo per una categoria ammessa e nei limiti della quota disponibile.

La richiesta passa attraverso verifiche sulla posizione del datore di lavoro e sulle dichiarazioni rese. Per il lavoro subordinato non stagionale, compresa l’assistenza familiare, il datore di lavoro deve svolgere la verifica di indisponibilità di lavoratori già presenti sul territorio nazionale presso il Centro per l’Impiego, salvo le eccezioni previste dalla normativa. La verifica non è richiesta per le domande di lavoro stagionale.

Quando è richiesta, l’asseverazione deve essere rilasciata da professionisti o organizzazioni abilitate dopo le verifiche previste. Non va considerata una formalità identica per ogni modello: requisiti, allegati e soggetti abilitati vanno controllati nella documentazione ufficiale relativa alla specifica domanda.

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Documenti da preparare

La documentazione varia in base al modello, al settore e al tipo di datore di lavoro. In linea generale, per una domanda di lavoro subordinato possono essere richiesti:

  • dati del lavoratore e copia del passaporto valido;
  • dati del datore di lavoro, proposta di assunzione e documenti che dimostrino la capacità economica richiesta;
  • documentazione sull’alloggio del lavoratore, quando prevista;
  • dichiarazione o autocertificazione relativa alla verifica presso il Centro per l’Impiego, per le categorie alle quali si applica;
  • asseverazione e ulteriori allegati previsti per il modello utilizzato.

Per il lavoro autonomo la procedura non coincide con la domanda di nulla osta di un datore di lavoro. Occorre verificare preventivamente la quota disponibile e i requisiti relativi all’attività da svolgere, alle autorizzazioni necessarie, alle risorse economiche e al visto. Una valutazione individuale evita di raccogliere documenti non pertinenti o di utilizzare il modello sbagliato.

Cosa accade dopo il nulla osta

Una volta conclusa positivamente la procedura, il lavoratore richiede il visto presso la rappresentanza diplomatica o consolare italiana competente. Il datore di lavoro deve confermare la richiesta di nulla osta entro 15 giorni dalla comunicazione di conclusione degli accertamenti sulla domanda di visto, secondo le regole applicabili ai flussi 2026.

Dopo l’ingresso in Italia, il datore di lavoro e il lavoratore sottoscrivono il contratto di soggiorno entro 15 giorni. Il lavoratore deve poi seguire la procedura per il permesso di soggiorno. Per gli adempimenti successivi, consulta anche la guida sul permesso di soggiorno e, se pertinente al tuo percorso, la pagina sulla cittadinanza.

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Domande frequenti sul decreto flussi

Si può ancora presentare una domanda per i flussi 2026?

I click day 2026 si sono già svolti. Le istanze possono essere trasmesse fino al 31 dicembre 2026 solo in presenza di quote disponibili e secondo le istruzioni aggiornate del Ministero dell’Interno. La disponibilità effettiva deve essere verificata sul Portale ALI.

Qual è la differenza tra lavoro stagionale e non stagionale?

Il lavoro stagionale riguarda le attività nei settori agricolo e turistico-alberghiero e segue modelli e tempi dedicati. Il lavoro subordinato non stagionale riguarda invece i settori e le mansioni individuati dal DPCM, compresa una quota per l’assistenza familiare. Prima dell’invio occorre identificare la categoria corretta, perché cambiano modello, controlli e documenti.

La verifica presso il Centro per l’Impiego serve sempre?

No. Per le domande di lavoro subordinato non stagionale la verifica di indisponibilità è prevista con le modalità stabilite dalla normativa, salvo eccezioni. Non è richiesta per il lavoro stagionale. Il datore di lavoro deve controllare le indicazioni applicabili al proprio modello di domanda.

Il lavoro autonomo segue gli stessi passaggi del lavoro subordinato?

No. Il lavoro autonomo richiede una verifica separata di quota, attività consentita, autorizzazioni, risorse economiche e visto. Non è corretto usare automaticamente la checklist prevista per l’assunzione di un lavoratore subordinato.

Richiedi assistenza al Patronato Inca Lombardia

I funzionari del Patronato Inca Lombardia possono aiutarti a comprendere quale percorso si applica, controllare i documenti disponibili e preparare correttamente la pratica. Per inviare la documentazione online, registrati su DigitaCGIL. Puoi anche trovare la sede Inca CGIL più vicina in Lombardia per fissare un appuntamento.

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