Bonus nascita: 1.000 euro con il Bonus nuovi nati
Il bonus nascita, chiamato ufficialmente Bonus nuovi nati, è un contributo economico di 1.000 euro una tantum spettante per ogni figlio nato, adottato o in affidamento preadottivo. Per ottenerlo occorre rispettare i requisiti di residenza e cittadinanza o soggiorno e avere un ISEE utile per la prestazione non superiore a 40.000 euro. La domanda va inviata entro 120 giorni dall’evento.
Con l’arrivo di un bambino, le pratiche da seguire sono diverse. Il Patronato Inca Lombardia ti aiuta a verificare il diritto al contributo, controllare i documenti e presentare la richiesta. Puoi ricevere assistenza anche per l’assegno unico e universale, il congedo di maternità e il congedo parentale, ciascuno con le proprie regole.

Cos’è il bonus nascita e come funziona
Il bonus nuove nascite è erogato dall’INPS su richiesta del genitore per contribuire alle spese legate alla nascita o adozione di un figlio. Introdotto dalla legge di bilancio 2025, è previsto anche per i bambini nati e per gli ingressi in famiglia avvenuti nel periodo dal 1° gennaio 2026. In caso di adozione o affido preadottivo, il figlio deve essere minorenne.
L’importo del bonus è fisso: non cambia in base alle fasce ISEE sotto la soglia di accesso. Spetta anche per il secondo figlio e per quelli successivi. In caso di gemelli, bisogna inviare una richiesta distinta per ciascun figlio. Il contributo non concorre alla formazione del reddito complessivo ai fini fiscali.
Bonus bebè e assegno di natalità: le differenze
Il bonus bebè, ossia l’assegno di natalità, era una prestazione mensile riferita ai figli nati o adottati fino al 2021, poi sostituita dall’Assegno unico. Il Bonus nuovi nati è una misura distinta, introdotta dall’anno 2025: prevede un pagamento unico e richiede una domanda dedicata. Anche il precedente premio alla nascita, conosciuto come “bonus mamma domani”, non va confuso con questo contributo.
l bonus nuove nascite è una prestazione economica a sostegno delle famiglie dell’importo di 1.000 € una tantum e spetta per ogni figlio nato o adottato dal 1° gennaio 2025.
Il richiedente deve possedere un ISEE fino a 40.000 €.
La domanda deve essere presentata entro 60 giorni dalla:
- data di nascita del figlio,
- data di ingresso in famiglia in caso di adozione o affido preadottivo.
Esempio: se la nascita avviene il 16 luglio 2025, il termine per presentare la domanda è il 14 settembre 2025.
Per ulteriori informazioni e per presentare la domanda all’INPS, contatta la nostra sede più vicina.
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Chi ha diritto al bonus nascita: requisiti e ISEE
La richiesta può essere presentata alternativamente da uno dei genitori. Se i genitori non convivono, deve inoltrarla quello che vive con il figlio. Il genitore richiedente e il bambino devono avere residenza continuativa in Italia dalla data dell’evento alla data di presentazione della domanda.
Possono accedere alla prestazione:
- Cittadini italiani;
- Cittadini di uno Stato membro dell’Unione europea (UE), o loro familiari (compressi quelli con la cittadinanza extra-Ue), titolari del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente;
- Cittadini di Paesi non UE in possesso del:
- permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;
- titolari di permesso unico di lavoro (che comprende il permesso di soggiorno per lavoro subordinato, per attesa occupazione e per motivi familiari) autorizzati a svolgere attività lavorativa per un periodo superiore a sei mesi;
- permesso di soggiorno per motivi di ricerca autorizzati a soggiornare in Italia per un periodo superiore a sei mesi;
- del permesso di soggiorno con durata non inferiore a un anno, in applicazione del’art. 41 comma 1 del TUI (D.lgs. 286/1998).
Le indicazioni INPS ammettono anche ulteriori titoli di soggiorno di durata non inferiore a un anno. Sono equiparati ai cittadini italiani apolidi, rifugiati e titolari di protezione internazionale. Per i cittadini britannici residenti in Italia entro il 31 dicembre 2020 si applicano le condizioni di equiparazione ai cittadini UE. Il controllo del titolo posseduto permette di valutare correttamente il caso concreto.
Quale ISEE serve per richiedere il bonus?
Si utilizza l’ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione, riferito al minore, e non l’ISEE “ordinario”. Il nucleo familiare ai fini ISEE deve comprendere quindi il figlio per il quale si richiede il contributo.
Ai fini del calcolo dell’ISEE rilevante per il beneficio, gli importi percepiti a titolo di Assegno unico e universale per i figli a carico sono neutralizzati. La neutralizzazione avviene automaticamente e non richiede particolari operazioni da parte del richiedente.
Il valore finale dell’ISEE risulta pertanto già depurato degli importi dell’Assegno unico, tenendo conto della relativa scala di equivalenza e della composizione del nucleo familiare.
I funzionari del Patronato Inca CGIL ti assistono sia nella fase di invio della domanda del Bonus nascita, mentre per la richiesta dell’ISEE, puoi rivolgerti al CAAF CGIL.

Documenti necessari per la domanda di bonus nascita
Per avviare la pratica sono necessari i seguenti documenti:
- carta d’identità e codice fiscale del richiedente;
- codice fiscale e dati anagrafici del figlio;
- attestazione ISEE valida oppure ricevuta della DSU già trasmessa;
- eventuale titolo di soggiorno e, se scaduto e in rinnovo, ricevuta della richiesta;
- in caso di adozione o affido, dati e documentazione del provvedimento; per l’adozione internazionale, data di trascrizione nei registri dello stato civile;
- IBAN intestato o cointestato al richiedente.
Per un IBAN estero dell’area SEPA può essere necessario il modulo MV70, se non già fornito all’Istituto. I documenti servono a controllare e compilare la pratica: non tutti devono necessariamente essere allegati, perché alcuni dati vengono dichiarati e verificati negli archivi pubblici.
Come fare domanda all’INPS
Il beneficio viene riconosciuto su domanda e può essere richiesto, in alternativa, da uno dei due genitori.
In caso di genitori non conviventi, la domanda può essere presentata dal genitore che convive con il figlio nato, adottato o collocato in affidamento preadottivo.
Se il genitore avente diritto è minorenne o incapace di agire, la domanda deve essere presentata dal genitore che esercita la responsabilità genitoriale o dal tutore. In ogni caso, la verifica dei requisiti per il beneficio fa riferimento al genitore del nuovo nato.
La domanda deve essere presentata in modalità telematica dal servizio dedicato, tramite il Patronato INCA CGIL.
Quando presentare la domanda: scadenza di 120 giorni
Il termine è tassativo ed è pari a 120 giorni (e non 4 mesi): Questo termine decorre dalla nascita del bambino o dall’ingresso in famiglia; per le adozioni internazionali conta la trascrizione del provvedimento. L’invio tardivo comporta la perdita del diritto. Per esempio, per un evento del 16 luglio 2026, la scadenza è il 13 novembre 2026.

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FAQ sul bonus nascita e sul Bonus nuovi nati
Il bonus nascita spetta soltanto per il primo figlio?
No. Non è riservato al primo figlio: può essere richiesto anche per i successivi, rispettando le condizioni previste. Per un parto gemellare si presenta una pratica per ciascun bambino.
Posso fare domanda senza ISEE?
No. Per l’invio devi avere un ISEE valido oppure avere già trasmesso la DSU che comprende il minore. Il contributo viene riconosciuto soltanto dopo la verifica del requisito economico. Non basta dichiarare che presenterai la DSU in seguito.
Può richiederlo il padre?
Sì. La richiesta non è riservata esclusivamente alla madre. Per lo stesso figlio può presentarla un solo genitore; tuttavia se i genitori non convivono, la domanda deve essere presentata da quello che vive con il bambino.
Il bonus nascita è compatibile con l’Assegno unico?
Sì. I due sostegni sono distinti e hanno domande separate. Il pagamento dell’Assegno unico non attiva automaticamente questo contributo. Inoltre, gli importi dell’Assegno sono neutralizzati nel calcolo dell’indicatore economico utile al bonus.
Quando arriva il pagamento del bonus?
L’INPS eroga il contributo dopo aver verificato e accolto la richiesta, secondo l’ordine cronologico delle domande e nei limiti delle risorse disponibili. La scheda del servizio presente sul portale INPS indica 30 giorni come termine ordinario per il provvedimento: non equivale a una data garantita di accredito sul conto.
Come posso vedere lo stato della domanda?
Accedi al servizio INPS per consultare la pratica, le ricevute e lo stato di lavorazione. Puoi aggiornare le informazioni di pagamento quando necessario. Se ti sei rivolto al Patronato INCA CGIL, puoi chiedere assistenza per controllare l’esito e le eventuali richieste di integrazione.
Posso richiedere il contributo durante la gravidanza?
No. Questa prestazione è collegata a un evento già avvenuto: nascita, adozione o affido preadottivo. Durante la gravidanza puoi verificare le altre tutele previste per la maternità e preparare i documenti per le pratiche successive.
Esiste un bonus nascita specifico per la Lombardia?
Il Bonus nuove nascite descritto in questa pagina è nazionale e si applica anche ai residenti in Lombardia. Eventuali ulteriori supporti locali sono previsti da bandi e regolamenti pubblicati sui siti regionali e comunali, e prevedono requisiti e scadenze proprie.
Fai domanda con il Patronato Inca Lombardia
Prenota un appuntamento presso la sede Inca più vicina. I funzionari del Patronato Inca Lombardia controllano i contributi, valutano pensione anticipata, cumulo e decorrenza, quindi trasmettono la domanda all’INPS. Puoi anche richiedere assistenza tramite DigitaCGIL o trovare una sede sul sito Inca Lombardia.