Bonus asilo nido INPS e contributo per il supporto domiciliare
Il Bonus asilo nido è un contributo economico erogato dall’INPS per aiutare le famiglie a sostenere il costo delle rette degli asili nido pubblici e privati autorizzati. La misura rientra tra gli interventi a sostegno della natalità e della conciliazione tra vita familiare e lavorativa.
In alternativa, è previsto un contributo per il supporto domiciliare destinato ai bambini con meno di tre anni affetti da gravi patologie croniche certificate che, per motivi di salute, non possono frequentare l’asilo nido.
I due aiuti sono rivolti alle famiglie con figli fino a tre anni e si affiancano ad altre tutele come il congedo parentale e l’assegno unico.
Questa guida sui due bonus illustra i requisiti, gli importi e le scadenze da rispettare.
Se desideri presentare la domanda, i funzionari del Patronato Inca Lombardia ti offrono un servizio di consulenza e assistenza completa. Ti supportiamo nella verifica dei requisiti legati all’attestazione ISEE e nella corretta compilazione della domanda per evitare ritardi o dinieghi.
La pratica è gratuita per gli assistiti iscritti alla CGIL, mentre è previsto un contributo pari a 20 € per gli assistiti non iscritti alla CGIL.

Cos'è il Bonus asilo nido
Il Bonus asilo nido è un contributo economico che rimborsa, entro i limiti previsti, le rette sostenute per la frequenza di asili nido pubblici o privati autorizzati.
Il contributo viene erogato mensilmente dall’INPS, sulla base delle ricevute di pagamento presentate dal genitore che sostiene la spesa. Le somme percepite sono esenti da imposizione fiscale e non concorrono alla formazione del reddito.
Per il 2026 l’importo massimo può arrivare fino a 3.600 euro annui, in funzione della data di nascita del bambino e dell’ISEE minorenni.
Di seguito sono riportati gli importi previsti.

Chi può richiedere il Bonus asilo nido?
La domanda può essere presentata dal genitore che sostiene il pagamento della retta dell’asilo nido.
Il beneficio spetta per i bambini, anche adottati o affidati, fino al compimento dei tre anni di età. Possono accedere alla misura i cittadini italiani, comunitari e i cittadini stranieri in possesso di un titolo di soggiorno che consente l’accesso alla prestazione.
L’asilo nido deve essere pubblico oppure privato autorizzato dal Comune.
Se il bambino compie tre anni tra gennaio e agosto dell’ultimo anno di frequenza, il contributo è riconosciuto fino al 31 agosto.
Cosa bisogna fare per non sbagliare?
Per evitare errori è consigliabile seguire questi passaggi:
- richiedere l’ISEE minorenni presso il CAAF CGIL;
- presentare, con l’assistenza del Patronato Inca, la domanda telematica all’INPS;
- una volta accolta la domanda, aggiornarne annualmente l’ISEE;
- trasmettere periodicamente all’INPS, tramite il portale dedicato al Bonus, le ricevute di pagamento delle rette per ottenere il rimborso delle mensilità spettanti.
La domanda viene presentata una sola volta. Negli anni successivi non deve essere ripresentata, ma occorre aggiornare l’ISEE e continuare a trasmettere la documentazione relativa alle rette pagate.
Contributo per il supporto domiciliare
In alternativa al Bonus asilo nido è possibile richiedere il contributo per il supporto domiciliare, riservato ai bambini con meno di tre anni affetti da gravi patologie croniche certificate dal pediatra che impediscono la frequenza dell’asilo nido.
Gli importi spettanti sono gli stessi previsti per il Bonus asilo nido e variano in base all’ISEE minorenni.
Per ottenere il contributo è necessario che il genitore richiedente conviva con il minore e che il bambino sia impossibilitato a frequentare l’asilo nido per motivi di salute.

I documenti necessari per presentare la domanda
Per fare domanda all’INPS in via telematica e ricevere il Bonus asilo nido o il contributo di supporto domiciliare, deve essere presentata la seguente documentazione:
- copia del documento di identità in corso di validità del genitore richiedente;
- codice fiscale del genitore e del bambino per cui si richiede il contributo asilo;
- attestazione ISEE minorenni valida per l’anno in corso;
- ricevute di pagamento delle rette per la frequenza di asili nido pubblici o privati;
- provvedimento di adozione o affidamento in caso di minori adottati;
- certificato del pediatra per i minori affetti da gravi patologie che necessitano di supporto domiciliare;
- coordinate bancarie o postali (codice IBAN) intitolate al richiedente per l’accredito del bonus.
Per ottenere il rimborso delle rette è necessario indicare le mensilità per le quali si richiede il beneficio e trasmettere la documentazione che attesta l’effettivo pagamento. Le ricevute devono riportare il codice fiscale del genitore che ha sostenuto la spesa e gli estremi dell’asilo nido. Il pagamento deve essere effettuato con modalità tracciabili (come per esempio il bonifico).

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Domande frequenti e FAQ sul bonus nido
Come fare domanda del Bonus asilo nido INPS?
La domanda si presenta esclusivamente in modalità telematica sul portale INPS ed è possibile rivolgersi al Patronato Inca Lombardia. Attraverso il servizio online è inoltre possibile monitorare lo stato della domanda e caricare le ricevute delle rette pagate.
Quando bisogna presentare la domanda per il Bonus asilo nido?
La domanda può essere presentata dall’apertura del servizio da parte dell’INPS e, di norma, fino al 31 dicembre dell’anno di riferimento. Una volta accolta, resta valida anche negli anni successivi: sarà sufficiente aggiornare l’ISEE e continuare a trasmettere le ricevute delle rette.
Come funziona il rimborso delle rette mensili da parte dell’INPS?
L’INPS eroga il contributo direttamente sul conto corrente del genitore indicato nella domanda dopo aver verificato la documentazione trasmessa. Il rimborso è riconosciuto per le mensilità effettivamente pagate e di frequenza del bambino all’asilo nido, entro il limite massimo previsto dalla propria fascia ISEE.
Cosa succede se il bambino compie 3 anni durante l’anno?
Se il bambino compie tre anni tra gennaio e agosto dell’ultimo anno di frequenza, il contributo viene riconosciuto fino al 31 agosto, comprese le eventuali spese sostenute per la frequenza estiva.
Fai domanda con il Patronato Inca Lombardia
La gestione della domanda per il bonus asilo nido e forme di supporto domiciliare richiede attenzione nel caricamento delle fatture e nel rispetto delle scadenze previste dall’INPS.
I funzionari del Patronato Inca Lombardia offrono assistenza professionale per l’invio della pratica, assistendoti in tutte le fasi della procedura, dalla verifica dei requisiti fino all’ottenimento del contributo.
Puoi richiedere la nostra assistenza registrandoti sulla piattaforma online DigitaCGIL o contattando direttamente la sede territoriale di riferimento più vicina.