Pensione di inabilità INPS requisiti per richiederla

La pensione di inabilità è una prestazione economica previdenziale erogata dall’INPS ai lavoratori ai quali è stata accertata dalle competenti commissioni mediche dell’Istituto previdenziale l’assoluta e permanente impossibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa, a causa di infermità o difetto fisico o mentale. La pensione di inabilità può essere richiesta dai lavoratori dipendenti, compresi i dipendenti pubblici, gli autonomi e i lavoratori iscritti alla Gestione Separata. Si distingue dall’invalidità civile e dall’assegno ordinario di invalidità, che hanno requisiti e regole diversi.

Il Patronato Inca Lombardia ti assiste nella verifica della posizione contributiva e nella trasmissione telematica della domanda all’INPS. La domanda è avviabile attraverso il certificato medico – modello SS3 – da richiedere al proprio medico curante o al medico convenzionato con gli uffici dell’Inca CGIL della Lombardia presenti sul territorio.

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Cos'è la pensione di inabilità previdenziale

La pensione di inabilità è regolata dalla legge 12 giugno 1984, n. 222. È una prestazione previdenziale erogata su domanda ai lavoratori iscritti al Fondo pensione dei lavoratori dipendente di aziende private, gli iscritti alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi (artigiani e commercianti) o alla Gestione Separata. Possono richiederla anche i lavoratori del pubblico impiego, i lavoratori del settore dello spettacolo, e gli iscritti ai fondi speciali, come per esempio i lavoratori del settore elettrico e telefonico.

La pensione di inabilità previdenziale richiede un requisito contributivo minimo. Decorrenza e importo dipendono dalla presenza di tutti i requisiti sanitari e amministrativi. Nel calcolo della prensione, l’anzianità contributiva può essere incrementata con le settimane comprese tra la decorrenza della pensione e il compimento dei 60 anni, entro il limite massimo di 2.080 contributi settimanali (40 anni). Per esempio, con un’anzianità contributiva di 30 anni, la maggiorazione spettante è di 10 anni, tenendo comunque conto del limite di 60 anni relativo all’età anagrafica.

La tabella riassume le principali differenze tra pensione di inabilità previdenziale e la pensione di inabilità civile:

 

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Il servizio è gratuito

SCADENZA

90 giorni dal rilascio da parte del medico curante del certificato medico telematico SS3 L. 222/1984

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Chi ha diritto alla pensione di inabilità INPS

Il diritto alla pensione di inabilità è subordinato all’accertamento di specifici requisiti sanitari e amministrativi. In particolare, il lavoratore ha diritto alla prestazione se:

  • è stata accertata l’assoluta e permanente impossibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa in forza di un difetto fisico o mentale, valutati dalla commissione medica legale dell’INPS;
  • possiede un’anzianità contributiva di almeno cinque anni, di cui almeno tre anni di contribuzione versati nel quinquennio precedente la domanda di pensione.

Per richiedere la pensione di inabilità previdenziale, l’interessato deve cessare qualsiasi tipo di attività lavorativa dipendente o autonoma, nonché la cancellazione dagli albi professionali.

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Documenti e dati da verificare per la domanda

Nella domanda deve essere indicato il numero del certificato medico SS3. In base alla posizione contributiva, il Patronato verifica i dati necessari per presentare la pratica, quali:

  • il documento d’identità e il codice fiscale del richiedente;
  • il numero del certificato medico telematico SS3;
  • l’estratto conto contributivo necessario per verificare l’anzianità contributiva;
  • le coordinate IBAN per l’accredito della pensione.

La pensione decorre dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda, quando risultano soddisfatti tutti i requisiti sanitari e amministrativi richiesti, compresa la cessazione dell’attività lavorativa, autonoma o la cancellazione dagli albi professionali.

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Domande frequenti e FAQ sulla prestazione

Che differenza c’è con l’assegno ordinario di invalidità?

L’assegno ordinario di invalidità viene concesso quando la capacità lavorativa è ridotta a meno di un terzo, ma consente di continuare a lavorare. La pensione di inabilità richiede invece l’assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi lavoro e impone la cessazione di ogni attività lavorativa.

Si può lavorare mentre si percepisce la pensione?

No. La pensione di inabilità è incompatibile con attività di lavoro subordinato o autonomo, svolte in Italia o all’estero. In caso di ripresa dell’attività lavorativa, l’interessato deve comunicarlo subito all’INPS; la revoca della pensione decorre dal primo giorno del mese successivo a quello in cui si verifica l’incompatibilità.

Cosa succede se non si raggiungono i 5 anni di contributi?

Senza cinque anni di contribuzione, di cui tre nel quinquennio precedente la domanda, non si può ottenere questa pensione previdenziale. Tuttavia la verifica della posizione contributiva effettuata dal Patronato Inca è necessaria per accertare se sia possibile comunque incrementare i contributi, come per esempio tramite la prosecuzione volontaria. Inoltre, se è stata accertata un’invalidità civile totale, possono essere valutate le prestazioni assistenziali previste dalla normativa, che richiedono condizioni diverse di età, reddito e residenza.

La pensione è reversibile ai superstiti?

Sì. In caso di decesso del pensionato, la pensione di inabilità è reversibile in favore dei superstiti aventi diritto (coniuge, figli minori o studenti, o figli maggiorenni inabili), secondo le percentuali e le condizioni stabilite dalla legge.

Fai domanda con il Patronato Inca Lombardia

Il Patronato verifica i requisiti contributivi, acquisisce il numero del certificato SS3 e assiste nella trasmissione telematica della domanda.

Puoi rivolgerti alle sedi territoriali Inca Lombardia, registrarti su DigitaCGIL o contattare direttamente gli uffici.